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Nella nostra casa, si viene per ritrovare il sapore delle cose vere, per vivere il relax autentico del silenzio e della maestosità della natura, qui, dove il tempo sa anche fermarsi... Qui l'aria è ancora buona e l' attrattiva principale è il verde che arrotonda le colline, abbraccia il paese e circonda i piccoli borghi medioevali, tuttavia la spettacolarità dei dintorni merita una visita. Carpineti propone innumerevoli percorsi culturali tra case a torre borghi ed edifici di inestimabile valore storico ed architettonico. Tra questi l'antica Pieve di San Vitale, Palazzo Cortina, L'Abbazia Romanica, e il Metato di Marola. L'agriturismo si trova al centro dell'affascinante sentiero Matildico, da percorrere a piedi, o in mountain bike. Siamo nei luoghi dove si è svolta una parte importante della vicenda matildica (fra il 1077 e il 1095) e dove rimangono le testimonianze architettoniche più significative della sua storia: Sono i castelli più forti e più amati dove Matilde ha ospitato Papi ed Imperatori. Sono le Chiese, le “cento chiese della leggenda” che la contessa ha voluto fondare o consacrare: Le pievi come San Vitale, Santa Maria di Toano, San Bartolomeo di Paullo e il Monastero di Marola. Per gli amanti della montagna la visita obbligata è la pietra di Bismantova (il dente del gigante), unica in italia per la forma che da adito a tante leggende, sede di un antichissimo monastero Benedettino, palestra per arrampicata estrema, soggetto da fotografare e meta di relax. Presso di noi potete trovare le pubblicazioni IAT con i luoghi di interesse, cartine e approfondimenti sul territorio.
E' a vostra disposizione il servizio di noleggio mountain bike e l'ineffabile compagnia, che nulla ha da invidiare alla pet-therapy, dei nostri amici pelosi: Matilde, Lupin e Miranda.
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PISCINA: A 1 km dall'agriturismo, la "Baia delle carpinete" aperta dalle 9 alle 19. Nelle vicinanze: • Maneggio • Centro Benessere • Piscina e centro sportivo • Arrampicata e trekking alla Pietra di Bismantova
Cerwood è il parco avventura più grande di Italia. I percorsi avventura sono situati nel Parco Fonti di S. Lucia: un’area naturale dove faggi secolari, fonti di acqua oligominerale e un profumato sottobosco ti invitano a fare brevi passeggiate adatte a tutte le età e dove puoi trovare aree di sosta attrezzate per il pic-nic. L’accesso al parco è gratuito,si pagano solo le attività che si vogliono fare.
La Mongolfiera:
Durante tutto l’anno è possibile compiere emozionanti voli in mongolfiera per godersi dall’alto il paesaggio offerto da Carpineti e dintorni: spettacolari ambienti naturali e maestosi castelli. L’iniziativa, battezzata “Castelli in aria” proprio ad indicare l’originale modo per recarsi alla scoperta delle ricchezze architettoniche dell’Appennino reggiano, culmina nella settimana che precede il giorno di San Valentino (14 Febbraio), in cui Carpineti diviene sede di un importante raduno internazionale di mongolfiere.
Le prenotazioni devono essere effettuate con un preavviso minimo di 5 giorni in estate e 2 giorni in inverno al numero: 0522.71.95.18 oppure al numero 335.32.92.39 (Paolo Barbieri) E’ possibile prenotare e chiedere informazioni anche attraverso l’indirizzo e-mail: comunicazioneinvolo@tiscalinet.it
A piedi e mountain bike:
Il sentiero Matilde: Itinerario: L'itinerario si presta tanto per escursionisti singoli o per piccoli gruppi, quanto per le famiglie o gli escursionisti organizzati che, magari, preferiscono affidarsi ad una guida ambientale del luogo. I circa 80 km del Sentiero Matilde, tecnicamente elementari, si snodano perlopiù lungo mulattiere, carraie, strade bianche e sentieri. Consentono di accedere dalla pianura fino al crinale appenninico, spartiacque Tirreno - Adriatico. L'itinerario va da Vico di Ciano d'Enza fino a San Pellegrino in Alpe pur essendo percorribile da camminatori allenati in tre - quattro giorni, viene proposto volutamente in sette comode tappe. Questo per consentire la visita approfondita di dei luoghi. Non dimentichiamo che il centro d'interesse è storico - culturale e ambientale. Sono innumerevoli gli spunti di interesse storico ed architettonico che si incontrano lungo il sentiero, dai principali castelli di Matilde, alle case a torre in pietra arenaria che punteggiano il paesaggio, alle pievi romaniche. Non da ultimo il camminare lento favorisce gli "incontri" eno-gastronomici che, trovandoci nel cuore dell'Emilia, non mancano di certo: vogliamo citare il Parmigiano Reggiano, formaggio prodotti nei piccoli caselli sparsi, oppure l'aceto balsamico tradizionale (nato nella rupe di Canossa) i funghi, le castagne.
Periodi di Svolgimento: Per inoltrarsi lungo il "Sentiero Matilde" le stagioni migliori sono senz'altro la primavera, la tarda estate e l'autunno, cercando di evitare i periodi piovosi, l'estate piena per le tappe basse e l'inverno per l'Alto Appennino.
Modalità di Svolgimento: A piedi, cavallo e mountain bike
Casina dista da Reggio Emilia km 27. Si raggiunge percorrendo la SS 63 Reggio Emilia Vezzano sul Crostolo Casina Dista da Modena km 52. Si raggiunge percorrendo la SS 9 (via Emilia) fino a Reggio Emilia, e quindi immettendosi sulla SS 63 Dista da Parma km 46. Si raggiunge percorrendo la SS 9 (via Emilia) fino a Reggio Emilia, e quindi immettendosi sulla SS 63 Zona Geografica: Zona Matildica
Itinerario in Dettaglio Parte descrittiva specifica della tappa Casina Carpineti.
Tempo di percorrenza: 4 ore; Dislivello in salita: 350 m; Dislivello in discesa: 300 m; Difficoltà "E".
Possiamo considerarla la tappa delle "case a torre". E' emozionante fare conoscenza con questi monumenti "minori" della montagna emiliana, edifici a metà tra residenza e castelli che ricordano i piccoli feudatari, le gabelle e i gabellieri, le quotidiane lotte per la vita. Dalla piazza di Casina si prende la statale in direzione di Castelnovo ne' Monti e superata la casa cantoniera sulla sinistra, si attraversa la pineta, si percorrono via Del Rio e via Simonini, fino ad imboccare un sentiero nei campi che conduce al bosco misto attorno al Lago dei Pini.Il sentiero procede sul torrente Rio di Poncema e all'uscita del bosco lo abbandona per continuare su una sterrata tra i campi coltivati che conduce alla località I Paulli. Di qui il "Sentiero Matilde" prosegue lungo una bella carraia in salita tra i boschi fino all' incrocio con una strada comunale; continuando tra i campi immersi in un paesaggio immerso in un paesaggio tra i più dolci e ameni della media collina reggiana, eccoci alla Corte di Valcava. Dopo poco si rientra nel bosco di pino silvestre per scendere nel fondovalle del rio Fontanello, incassato tra i ripidi versanti boscati proprio sotto l' abitato di Croveglia. In questo tratto il percorso presenta tratti di inconsueta naturalità. Prima di Croveglia, arrivati sulla strada, si segue a destra la stradina sterrata per poi discendere poco più avanti nel prato che immette nel bosco, si ridiscende sul rio e poi si risale lungo una vecchia mulattiera fino alla dorsale del monte Santa Maria. Poco prima del pianoro sommitale incuriosiscono alcuni agglomerati di arenari, dalle forme suggestive. Il sentiero con in bella evidenza la valle di Carpineti scende lungo una costa assolata, poco prima di raggiungere la località Croce di Petrella. In questo tratto si possono ammirare interessanti stratificazioni arenacee. Seguendo una carrareccia al limite del bosco di roverelle e carpini, si perveniene a Giavello. Si attraversa la provinciale e si procede verso ovest per i campi e boschi per poi guardare rio Minello; si sale verso Cà del Merlo e si attraversa la strada in salita e si scende verso la chiesa di San donnino di Tresinara. Citata nei documenti fin dal 1191, è stata edificata secondo la tradizione proprio per il volere di Matilde di Canossa. Il portale è architravato e presenta una lunetta con decorazioni a treccia. Interessante anche il fabbricato della canonica, con un sottotetto a colombaia. Si attraversa il sagrato e dopo aver passato il Tresinaro si prosegue lungo una mulatteria fino a Riana, località dove si trovano tre case a torre cinque-seicentesche. Da qui è possibile raggiungere in 10 minuti Regigno (agriturismo Le Scuderie, tel. 0522-618397). Il "Sentiero Matilde" da Riana prosegue lugo un sentiero che taglia alcuni tornanti e raggiunge in quaranta minuti la periferia di Carpineti. Dove oggi sorge il paese in antico aveva sede il mercato del sopra stante castello. Merita una visita il centro storico con la piazza Matilde di Canossa e il palazzo Amorotti perfettamente restaurati.
Il Sentiero Matilde è interamente segnato e tabellato. La segnaletica orizzontale è costituita da segni rosso-bianchi-rossi a vernice mentre come segnaletica verticale sono presenti lungo tutto il tracciato frecce metalliche che indicano la meta ravvicinata, quella intermedi e quella di tappa. Nella punta delle frecce è incisa la sigla "SM".
GLI ITINERARI DEI DINTORNI:
http://reggioemiliaturismo.provincia.re.it http://www.comunita-montana.re.it
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